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Elezioni, niente voto per studenti Erasmus Consiglio dei ministri: "Difficoltà insuperabili"

Per Palazzo Chigi incostituzionale escludere gli altri soggetti che si trovano all'estero per ragioni di studio senza borsa: "La discrezionalità di scelta che eserciterebbe il Cdm con questa decisione contrasta con i principi di partecipazione democratica, eguaglianza ed effettività previsti dalla Costituzione"

 Niente voto per gli studenti impegnati nei programmi Erasmus. Il Consiglio dei ministri di oggi, informa il comunicato finale, ha infatti "valutato approfonditamente, grazie alle relazioni dei ministri dell'Interno e degli Affari esteri, la possibilità di consentire agli studenti Erasmus la partecipazione al voto dall'estero per le prossime elezioni politiche, come auspicato in precedenza.

Risultato: "La discussione ha posto in evidenza delle difficoltà insuperabili: anzitutto di tempo e di praticabilità e, soprattutto, di costituzionalità nel selezionare unicamente gli studenti Erasmus, escludendo tutti gli altri soggetti che si trovano all'estero per ragioni di studio, ma senza una borsa Erasmus, come nuova categoria di elettori temporanei".

"La discrezionalità di scelta che eserciterebbe il Consiglio con questa decisione - si rileva ancora - contrasta con i principi di partecipazione democratica, eguaglianza ed effettività del diritto di voto previsti dalla Costituzione". Il Consiglio dei ministri di oggi "ha auspicato che la prossima riforma elettorale tenga in debita considerazione le esigenze dei giovani temporaneamente all'estero per ragioni di studio e di lavoro".

Su Facebook le reazioni maggiori che i ragazzi hanno comunicato sono state rabbia, frustrazione e disincanto verso la politica . In Europa, l'Italia è uno dei pochi Paesi rimasto a non utilizzare il voto per corrispondenza anche per chi risiede temporaneamente in un Paese diverso. Per quanto riguarda i studenti in Erasmus per le politiche del 2011 i Giovani Spagnoli socialisti avevano addirittura realizzato un video con le modalità di voto per chi non era nella penisola iberica ma vincitore della borsa di studio per lo scambio europeo.

Gli studenti che temporaneamente risiedono all'estero non sono infatti compresi nella lista di quelli che si trovano per motivi di servizio o missioni internazionali e che quindi possono beneficiare del voto per corrispondenza. Secondo le leggi in vigore infatti, queste categorie sono "gli appartenenti alle  Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all'estero in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali; i dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all'estero per motivi di servizio e i professori e ricercatori universitari".

 

Fonte : http://www.repubblica.it/scuola/2013/01/22/news/erasmus_cdm_studenti-51085725/

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